Diario di Board​

PAGINA DA FARE [SARA]

Cos’è il diario di board?

Tempo e spazio che dedichiamo ad Architecta, tempo nostro.
Non fa di noi eroine ed eroi, ma molto di quello che diremo dopo passa e parte proprio da qui.

In azienda lo chiamano SAL, ma a noi gli acronimi danno allergia. È così.
Vogliamo sia un luogo bello, di condivisione.
Perché se Architecta deve esserlo, il suo board non può non esserlo da meno. E infatti: Salvo è spesso in vestaglia da camera. Tati puntualissima (ma con il caffè. Doppio). Ele no, ma poi arriva sempre. Beppe usa il board come test per le sue idee nuove (come questa). Luca è sempre entusiasta e dice sì, facciamolo. Mauri ascolta e poi ci fa scoprire cose belle. Davide tiene il tempo e ci mette in riga quando partiamo per la tangente, ma sempre con affetto.

Questo luogo in realtà più che volerlo, lo abbiamo scoperto.
E quando lo abbiamo scoperto abbiamo detto: facciamolo.
E poi abbiamo aggiunto: perché non aprirlo questo luogo? Raccontarlo, condividerlo, chiedere alla comunità di commentare, esprimersi, essere sé stessa tutto l’anno, di venerdì.

Eccoci dunque.
Questo è il diario di Board.
Cominciamo (cit.)

Disclaimer

Il Diario di Board si “auto-genera” come esito del nostro allineamento settimanale.
Oltre l’ora insieme del venerdì e quelle 2-3 ore rubate al resto della settimana, il tempo è poco e così abbiamo detto, mano sul cuore: 

“10 minuti per metterlo assieme, 5 per pubblicare”.

Come?

Questo Diario di Board nasce da un’ispirazione. E precisamente da Evening Post, una delle meravigliose newsletter de Il Post (Sì, alcuni di noi sono bimbe e bimbi di Evening Post).

Non saremo brave e bravi come loro, lo diciamo con stima. Ma il senso di comunità di quella cosa lì, quello sì, possiamo provare a replicarlo. E voi con noi.